La Federazione

Risorse

Il giornale del SUNIA

Area admin


Home -> News

Torna alle news

Nicola Zambetti segretario SUNIA regionale in merito agli sfratti in Puglia e al disagio abitativo.

In Italia nel 2017 sono stati convalidati, dai tribunali, 59.609 sfratti di cui il 90% per morosità del conduttore. In Puglia i tribunali hanno convalidato, nel 2017, 4721 sfratti di cui per morosità 3901, mentre sono state richieste 7608 esecuzioni ed eseguite con l'assistenza della forza pubblica 1894. Nel 2015 a Bari sono stati convalidati 994 sfratti e nel 2017 invece ne sono stati convalidati 2102 sfratti è una emergenza a cui il Governo, la regione e i Comuni devono dare una risposta. Nel “contratto” del Governo non vi è alcun cenno al problema abitativo. Le famiglie oltre al lavoro chiedono stabilità alloggiativa a prezzi sostenibili.Le politiche abitative vanno affrontato attraverso l’approvazione di un piano casa nazionale con risorse continuative per riqualificare le città e ampliare il numero degli alloggi in affitto a canone sostenibile per le famiglie.. Cosa ancora più scandaloso, per noi pugliesi, è ciò che ha annunciato il Ministro Toninelli di modificare i criteri di riparto delle risorse aggiuntive per il programma di recupero degli immobili. Con la finanziaria 2017, il Governo Gentiloni mise a disposizione delle regioni un finanziamento aggiuntivo di Euro 321.116.384 da destinare al recupero degli alloggi erp ai sensi della legge n.80/14 al fine di esaurire la graduatoria dei bisogni individuati nella ripartizione del 2015. La conferenza unificata delle regioni, del 26 luglio 2018, concorda la ripartizione delle risorse e alla Puglia spettava l’importo di Euro 72.989.927,00 a fronte di un fabbisogno di oltre 103.806.513 euro. Con nota del 31 luglio il direttore generale del ministero delle infrastrutture invia la bozza del decreto di riparto e comunica che la ripartizione è stata effettuata recependo le indicazioni ricevute dal ministro Toninelli. Alla puglia vengono assegnate 19.689.823 euro. Decisone che va a favore delle regioni del nord amministrate dalla lega e forza italia. Alle regioni che hanno esaurito il bisogno o che non hanno fatto richiesta vengono assegnate risorse che utilizzeranno per altri fini, diversi da quelli indicati dalla legge. La Puglia deve ribellarsi e il SUNIA invita i parlamentari Pugliesi a difendere le giuste ragioni della Puglia. Non si possono si cambiano le regole dopo averne beneficiato. Il Ministro Toninelli deve tener conto delle decisioni assunte dalla conferenza unificata delle regioni e non cambiare le regole a favore della sua regione la Lombardia. La puglia non può essere penalizzata per questioni politiche. La Regione Puglia non ha un piano casa regionale, pur avendolo previsto in più leggi regionali, ha a disposizione risorse ex GESCAL non utilizzate e nel bilancio regionale nel 2018 ha previsto di spendere solo 500 mila euro. Poca cosa, bastano solo a recuperare 4 o 5 fabbricati di edilizia pubblica. La Regione si deve impegnare a rendicontare le risorse ex GESCAL ed ha impegnare i residui in un piano casa. I residui GESCAL ammontano a circa 250 milioni. Il SUNIA Regionale ritiene che 50-70 milioni di quei residui GESCAL possono essere impegnati in un nuovo piano casa regionale che abbia come obbiettivo l'eliminazione delle barriere architettoniche, il risanamento, consolidamento e miglioramento della qualità energetica degli immobili ARCA e comunali. I sindacati hanno chiesto all’Assessore Pisicchio di condividere il piano casa regionale per riqualifica le città e immettere nel mercato alloggi in affitto con risorse continuative regionale. La nostra proposta è che 1% del bilancio regionale venga destinato alla edilizia pubblica abitativa. La Giunta regionale ha mantenuto l'impegno di reperire i soldi per finanziare l'integrazione degli affitti per l'anno 2016. Questo intervento deve essere strutturale e non l’impegno dell’assessore del momento. A Bari sono stati convalidati 2102 sfratti nel 2017 di cui 1460 per morosità. Sono state richieste 2174 esecuzione ed eseguiti con l'assistenza della forza pubblica 509. Nel 2018 a Bari oltre 3200 famiglie hanno partecipato al bando per avere una assegnazione di case popolare mentre circa 3000 famiglie partecipano al bando per l'integrazione del canone di locazione. A questo disagio abitativo il Comune risponde con progetti della vecchia amministrazione e non adegua, alle nuove esigenze della città, il piano casa comunale del 2008. I canoni di locazione continuano ad essere non sostenibili dalle famiglie i proprietari sfrattano per trasformare gli alloggi in BeB e la proprietà continua a pensare che il comune deve continuare da agevolare l'IMU. Per affrontare l'emergenza abitativa non è possibile realizzare 3000 alloggi pubblici, occorre fare politiche abitative che immettono sul mercato gli oltre 18 mila alloggi sfitti in Bari. Così come non è più possibile assistere al degrado dei quartieri perché la proprietà non investe nel recupero degli immobili nonostante le tante agevolazioni fiscali messi in campo dal Governo. Per risolvere l'emergenza abitativa il Comune deve decidere di trasformare il fabbricato che l’ARCA sta costruendo a Mungivacca in alloggi sociali decisione che non può continuare ad essere rinviata. Bari non ha bisogno di alloggi per studenti si rischia di costruire una struttura che non si sa chi la deve gestire e quale ritorno ci potrà essere per l'ARCA e la città. Il Comune, l’ARCA e la Regione devono procedere a trovare le risorse per completare l’intervento di recupero e sostituzione degli alloggi del quartiere San Girolamo e ridurre i tempi dell’interventi, se si continua cosi gli inquilini entreranno tutti nei nuovi alloggi solo fra sei sette anni. Occorre completare l’intervento di urbanizzazione dei 120 alloggi realizzati a Sant’Anna-Japigia e individuare nuove risorse per fare un nuovo intervento di edilizia sovvenzionata ed a canoni agevolati nel secondo comparto di Sant’Anna. Attraverso una gestione diversa ed efficace degli ARCA che in collaborazione stretta con i comuni affrontano il problema dell’abitare a 360 gradi dalla legalità alla gestione della morosità alla rigenerazione dei quartieri. Questa è la strada da intraprendere in tempi brevi prima che l’emergenza diventi non più gestibile.

 

Inserita il: 29/08/2018

Sedi Provinciali
Puglia - federazioni provinciali: Bari, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto

SUNIA Nazionale


© 2006 SUNIA - WEBMASTER 

Sunia Foggia Sunia Bari Sunia Brindisi Sunia Taranto Sunia Lecce