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Sgomberi delle case occupate. Servono soluzioni e risorse per affrontare il disagio abitativo non operazioni di polizia. SUNIA e SICET chiedono al Ministro Toninelli di aprire il confronto per una nuova politica abitativa

Proseguono gli sgomberi di case occupate, in particolare a Roma e Milano, ma sinora non abbiamo visto dal Governo iniziative per affrontare il problema dell’assenza di risposte alloggiative per la fascia più debole della popolazione. Sulle politiche abitative il Governo appare attento solo alla tutela della proprietà privata dimenticando completamente le tante aree del disagio abitativo che hanno bisogno di programmi, soluzioni, risorse. Il problema della casa non può essere affrontato come una questione di ordine pubblico. L’emergenza ha dei numeri talmente rilevanti che vanno ben al di là di quelli censiti nelle occupazioni abusive di stabili privati per le quali, peraltro, le soluzioni alternative per la stragrande maggioranza non esistono. Alle domande di casa popolare inevase ed alle decine di migliaia di sfratti per morosità che ogni anno vengono convalidati, si accompagnano l’impossibilità per i giovani di costruirsi, insieme al lavoro, una loro autonomia abitativa ed il degrado di troppi quartieri popolari. Stiamo parlando di oltre un milione di famiglie per le quali ci sono a disposizione per il prossimo anno circa 40 milioni per il recupero di alloggi di proprietà degli ex IACP e Comuni, 46 milioni per il fondo per la morosità incolpevole e 10 milioni per il fondo di sostegno alla locazione. Tutti fondi stanziati dal DL. 47/2014 e progressivamente ridotti. E’ il caso del fondo di sostegno all’affitto, destinato agli inquilini privati con un affitto troppo alto per il loro reddito, che è rimasto senza risorse per gli anni 2016, 2017, 2018 e con uno stanziamento meno che simbolico per il 2019. Risorse largamente insufficienti e senza un programma organico per affrontare seriamente il disagio abitativo. SUNIA e SICET, con una lettera aperta hanno sollecitato nuovamente un incontro al Ministro Toninelli, che ha la competenza sulle politiche abitative, per aprire un confronto su questi temi insieme all’Associazione dei Comuni Italiani che sono in prima linea nel tentativo di fronteggiare un disagio sempre più esteso. La presentazione della Legge di bilancio si avvicina, è questa l’occasione per cominciare ad affrontare i problemi della casa dalla parte dei più deboli e dimostrare il cambiamento.

 

Inserita il: 18/09/2018

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